da www.napoli.com

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Un articolo di Adriano Cisternino
La mostra di Rosaria Matarese al Pan
Una vecchia scala, la testa di un bambolotto, legni spiaggiati, avanzi, scritte, ritagli di giornali ed altro ancora, assemblati ed elaborati con i colori dettati dall’estro creativo di un’artista che da sempre rifiuta schemi classici e canoni tradizionali per lasciare spazio ad una capacità espressiva libera da ogni forma costrittiva.

È la sensazione che si ricava dalla mostra antologica di Rosaria Matarese, inaugurata venerdì, con la partecipazione dell’assessore alla cultura Nino Daniele, al Pan di via dei Mille dove rimarrà fino al 4 aprile.

È dagli anni Sessanta che la Matarese, artista d’avanguardia e sempre aperta alla sperimentazione, produce le sue pitto-sculture – come ama chiamarle – talora anche di dimensioni notevoli da fare ambiente da sole in spazi anche cospicui.

Sono creazioni singolari, da cui talora emerge un senso di ironia o di ribellione, talora sono composizioni dai significati che inducono a riflessioni politiche o rimandano a matrici sessuali.

In tutto, una sessantina di lavori che attraversano un po’ tutto il percorso professionale e la maturazione dell’artista con un linguaggio in continua evoluzione ma sempre coerente con se stesso, alla continua ricerca di forme espressive legate ai tempi e spesso anche agli avvenimenti sociopolitici attraversati negli anni.

http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=42251

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